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Auguri di Buon 2017!

mercoledì 11 gennaio 2017

06.01.2017 - Motobefana a Magenta



Nonostante il freddo pungente ed eccezionale di questi giorni, il clima secco ha consentito a qualche Leggendario di inaugurare in sella il nuovo anno. L'occasione, classica, è la Motobefana, un genere di motoconcentrazione sempre più diffuso sul territorio; se negli anni scorsi un clima più mite ci ha concesso di arrivare in centro a Milano, quest'anno ci siamo accontentati di Magenta, a pochi chilometri da casa. Accontentati per modo di dire, perché l'evento si è rivelato ben riuscito e abbastanza frequentato, nonostante le temperature polari che hanno investito larga parte d'Italia in questi primi giorni dell'anno.
Queste iniziative si sposano spesso con intenti benefici e, così, val bene la pena di patire un po' di freddo. Il ricavato delle offerte, nel nostro caso, è stato destinato al reparto pediatrico dell'ospedale di Magenta (che peraltro la nostra Laura conosce bene, dedicandoci un po' del suo tempo).

venerdì 23 dicembre 2016

Le Vie del Centro / 4: Aurelia




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Curioso ritrovarsi a concludere questi racconti, col quarto episodio, in una notte senza sonno di una breve degenza ospedaliera. È dicembre, sono trascorsi alcuni mesi e mi ritrovo in un contesto così lontano da quei caldi giorni di agosto... Svariati impegni mi hanno costretto a rimandare questo nuovo, ultimo capitolo.
Ma il ricordo è ben vivo, indelebile. E parte da quelle campagne nei pressi di Bolsena che martedì 9 abbiamo lasciato alla volta della costa Tirrenica.

L'Aurelia! Nome leggendario, che identifica una delle più note vie Romane, nonché una delle più importanti ed evocative Strade Statali Italiane.
La storia dell'Aurelia romana è, anch'essa, una vicenda complessa e caratterizzata da non poche difficoltà Nacque nel III secolo a.C. per agevolare il collegamento con il nord-ovest della penisola italica e, da lì, consentire l'accesso alla Gallia. In realtà, sino al I secolo a.C. la via Aurelia Vetus si arrestava poco oltre Pisa; più a nord, ampie paludi e popolazioni bellicose costituivano un ostacolo al naturale sviluppo verso nord del tracciato. Ma i Romani - è noto - non erano certo arrendevoli; si adoperarono perciò per l'edificazione di altri tracciati, quali la via Aemilia-Scauri (attraverso la Garfagnana) e la via Aemilia-Julia (in Val Padana), che consentissero lo spostamento verso l'odierna Francia. L'attuale tracciato dell'Aurelia, perciò, è frutto di continue evoluzioni, che possono considerarsi compiute solo in tempi relativamente recenti, se pensiamo che il tratto ligure di Levante, era ancora accidentato ed insidioso nella seconda metà del XIX secolo, quando nella zona imperversavano bande di briganti e la strada accusava secoli di trascuratezza.
Nel XX secolo l'Aurelia è invece divenuta un lungo nastro d'asfalto, elemento di unione di un'ampia fascia del Bel Paese. Di più: è stata - ed è - la strada di tanti rinomati luoghi di villeggiatura, simbolo in qualche modo del Boom Economico degli anni '50, protagonista, fra l'altro, di un capolavoro cinematografico che di quegli anni ha fornito uno spaccato fedele e non privo di contraddizioni: «Il Sorpasso» (1962).

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