Cosa bolle in pentola?

Sempre in sella

domenica 27 novembre 2016

26.11.2016 - Dopo tanta pioggia...



.
...È inevitabile avvertire il richiamo della Vespa. Così la stessa idea, pressoché simultanea, è venuta a me, a Giorgio e a Gianky. SMS e Whatsapp, così programmiamo velocemente, dopo pranzo, un ritrovo in quel di Morimondo.
Occasione da non perdere: dopo quasi due settimane di pioggia, il sole spende come se fossimo in primavera inoltrata. La temperatura mite, circa quindici gradi, ci permette di montare in sella senza timore di patire il freddo.
Posteggiamo le nostre Vespe a pochi chilometri dell'Abbazia, gioiello romanico di questo piccolo borgo sorto non lontano dal Ticino e, per secoli, cuore dell'attività dei monaci che, con inaudito impegno, hanno bonificato la nostra zona rendendola fertile culla di campi e risaie.
Morimondo negli ultimi anni ha conosciuto un nuova stagione felice: l'Abbazia, abbandonata per decenni, è oggi un centro vivace che attira tanti visitatore per una gita fuori porta.
Ma a noi quest'oggi Morimondo non basta. Perché non fare un salto sino a Bereguardo, al ponte di barche, anche per vedere qual è la situazione del Fiume Azzurro dopo svariati giorni di maltempo?

venerdì 11 novembre 2016

La strada per Castelluccio



3 agosto 2016. Pochi giorni prima che si scatenasse il disastroso sciame sismico che sta devastando l'Italia centrale, con Mattia e Caterina abbiamo attraversato la Val Nerina, transitando da Norcia e da Castelluccio, percorrendo anche svariati chilometri nel territorio marchigiano, anch'esso duramente colpito nelle ultime settimane.
Castelluccio, come altre località nel raggio di una ventina di chilometri, ha subito danni gravissimi.

Nella speranza che questi luogi ritrovino presto pace, vi proponiamo alcune riprese on board.
Con un duplice augurio: per gli abitanti, per una ricostruzione veloce; per tutti noi, per poter presto godere ancora di questi paesaggi.

Grazie a Mattia per le riprese.

mercoledì 2 novembre 2016

01.11.2016 - Motoconcentrazione al Ghisallo


"Che ne dite di andare al Ghisallo per la motobenedizione?"
Questa era la proposta generata da Mirco.
L'unico vincolo imposto era partire presto, per arrivar presto e godersi l'arrivo di una parte delle moto.
Qualche consenso c'è, io non mi esprimo, se devo dirla tutta: non ho molta voglia, mi piacerebbe ma c'è il discorso del partir presto che per me è sempre un peso.
Marco mi manda un messaggio pseudo-minaccioso, per farla breve: non posso mancare.

Da parte mia l'aggravante arriva verso le diciassette e quindici, un tremendo mal di testa mi coglie di sorpresa.
Mi premuro di avvisar Marco che non posso sapere come starò l'indomani e che quindi al momento sono nella piena incertezza.
Pastiglia contro il dolore, che nel frattempo aumenta repentinamente, la stanchezza si fa sentire, sta di fatto che, pochi minuti dopo le ventuno, mi fiondo a letto.
In pratica faccio una dormita in un'unica tirata fino alle cinque e venti, mi sveglio, mi sento alla grande, quindi colazione, mi preparo, avviso Luca che sarò presente al primo punto di ritrovo, fissato in San Lorenzo di Parabiago.
Fa freddo, c'è nebbia, mi copro più del solito, forse non abbastanza, ma nemmeno da congelare.
La mia Freccia Ombrosa presenta due novità ancora non collaudate: l'ammortizzatore anteriore nuovo, della YSS, gomme S83 tedesche installate su cerchioni di tipo senza camera, con canale da due pollici e mezzo.
Foto di rito al contastrada e si parte, non ho nemmeno la più pallida idea di quanta miscela sia presente nel serbatoio, ma non mi importa.
I primi metri sono imbarazzanti: sento molto lo sbilanciamento del canale largo, pazienza.
Successivamente si fa sentire il freddo, però è presto, più tardi si spera si riscalderà un po' l'aria.
Un paio di miglia dopo, il guaio è proprio la nebbia, mi verrebbe da definirlo al gir dala schighera, la visiera si ricopre di una infinità di micro goccioline fastidiosissime.
D'istinto do una passata col guanto, ora i problemi sono aumentati: se prima sentivo freddo alle mani e si appannava la visiera, adesso si aggiunge il guanto bagnato che contribuisce a prelevare calore dal contenuto: le mie dita!.
Da casa mia non è lontano il primo punto di ritrovo, al quale arrivo con ben cinque minuti di ritardo, peccato sia solo io!

giovedì 27 ottobre 2016

Agosto 2016 – Toscana Laura&Luca: ritorni dove sei stato bene...




Le nostre “vacanze toscane in vespa” quest’anno sono a ridosso del ferragosto, cosa un po’ preoccupante perché non amo la folla… tant’è, questo è il periodo disponibile, senza la classica tappa a Pisa, ma con ritrovo degli altri Toscoleggendari sia in viaggio che in zona Rosignano.
E’ andata bene! Ora mi manca già tutto e vorrei tanto portare un po’ della serenità e dello star bene, della lentezza e della gioia provata, nella vita di tutti i giorni che diventa sempre più frenetica e preoccupante…
Ma cominciamo il racconto dalla partenza: sveglia presto, caffè veloce, salutini al gatto e via per l’appuntamento con Peppo, Giorgio&Sandra a Busalla… noi si fa l’autostrada da Bereguardo perché abbiamo più km sia prima che dopo, loro si fermano a Pisa, noi proseguiamo verso l’amata San Vincenzo.
Il tempo è buono, piuttosto freddo, ma io sto dietro e da passeggera ne sento meno.
Ad un tratto dall’autostrada, manco a sincronizzarci, vedo sulla statale le due vespe amiche… ma si sono loro… eccoci!
Pausa caffè che riscalda e qualche chiacchiera, andatura tranquilla per gli altri, più frizzante per Luca che forse memore dell’intoppo dell’anno scorso, che ci ha fatto raggiungere la nostra meta in tarda serata, ha fretta di arrivare in tempo.
La strada è la solita, ma sempre bella, si pranza al mare con la ormai nota e squisita focaccia ligure, tappa d’ordinanza al Passo del Bracco, il viaggio scorre bene, senza particolari intoppi.

domenica 23 ottobre 2016

22.10.2016 - Beccalzù



.
Da tempo vagava l'idea di organizzare qualcosa presso le zone di Victoria, poi, per i motivi più disparati, non si è mai riusciti a realizzare tale impresa.
Con Laura, con Marco, era capitato più volte di affrontare il discorso e tra me e me sempre di più cresceva il pensiero che fosse necessario muovere un passo in più, spesso mi domandavo come, ma sapevo che non potesse essere impossibile.
Un giorno al lavoro, il mio collega Enrico, mi parla di un'osteria di Casaletto Lodigiano, approfitto e chiedo maggiori lumi in merito a questo posto, che dalle prime descrizione, sembra essere eccellente.
A spanne, come zona, mi sembra proprio adatta a quel che vorremmo realizzare.
Per il menù: ho consultato il sito internet dell'osteria, quello proposto per il mese di ottobre non è affatto male, il quale prevede:
- tagliere di salumi misti
- polpettine rustiche della casa
- tortina salata di verdure
- cotechino caldo
- sott'oli e sott'aceti
- pasta e fagioli
- maccheroni all'uovo con funghi porcini
- brasato di manzo al barolo con polenta
- coppa di maialino al forno con patate
- acqua
- caffè

Articoli più letti

Ultimi post dal Vespa Legend Garage

Vespa Legend Tube

Loading...

Cerca nel blog